San Gimignano

Con la sua moltitudine di torri che si stagliano contro l’orizzonte, San Gimignano è una delle destinazioni più iconiche e riconoscibili della Toscana. In ogni angolo del mondo, vive qualcuno con un sogno di visitare questo antico villaggio e provare l’esperienza di entrare in una perfetta cartolina medievale. Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1990, San Gimignano, chiamata anche la “Manhattan del Medioevo”, deve la sua fama all’incredibile quantità di torri che si innalzavano sui tetti della piccola città, ben 65 durante i giorni del il periodo di massimo splendore della città.

Tredici di quelle splendide torri formano oggi uno skyline decisamente unico.

Ma una visita a San Gimignano non si limita a osservare ciò che accade nell’aria: la Cattedrale è assolutamente da vedere, terminata nel 1148 ed è considerata una delle più illustri di tutta la Toscana. Divisa in tre navate, la Cattedrale è una vera antologia di affreschi scolastici fiorentini: da San Sebastiano di Benozzo Gozzoli alle Storie di Santa Fina di Domenico Ghirlandaio, nonché le statue lignee di Jacopo della Quercia. Interessante anche il Palazzo Comunale, attualmente sede del Museo Civico e della Pinacoteca, e al cui interno i visitatori possono ammirare opere di artisti come Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Filippino Lippi, Domenico di Michelino e Pier Francesco Fiorentino. Sempre all’interno del Municipio, i visitatori possono vedere la Sala di Dante, con Maestà di Lippo Memmi, e raggiungere la Torre del Podestà – o Torre Grossa – che è la torre più alta di San Gimignano a 54 metri, invariata dalla sua costruzione in 1311.

Ma la fama di questo splendido luogo nella campagna senese è dovuta non solo alle sue bellezze artistiche e architettoniche. Degustare la Vernaccia di San Gimignano è un must assoluto, uno squisito vino bianco prodotto solo in queste colline. Si dice che i vigneti furono introdotti per la prima volta in questa zona da un certo Vieri de ‘Bardi intorno al 1200. Qualche decennio dopo, nel 1276, il commercio commerciale del vino Vernaccia stava già esplodendo, apparendo da quell’anno in poi gli “Ordinamenti della Gabella” del Comune.

La Vernaccia è stato il primo vino bianco toscano ad ottenere la DOC, Garanzia di Origine (nel 1993), ed è stato oggetto di una costante evoluzione, sia in vigna che in cantina. Gli elementi caratteristici del vino sono il suo tenue colore giallo chiaro, quasi dorato, profumo raffinato, sapore asciutto e retrogusto leggermente amarognolo. La gradazione alcolica è dell’11%, 11,5% per la Riserva. Si abbina perfettamente con pane e zuppe di verdure, sebbene pesce e crostacei siano gli abbinamenti più adatti.

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